Chi siamo

Indifference Busters è un gruppo di attivisti che si battono per i diritti delle persone che usano droghe, per l’implementazione e il potenziamento di politiche e prassi di riduzione del danno.

Del gruppo fanno parte persone che usano o hanno usato droghe e semplici attivisti.

La principale barriera al riconoscimento dei pieni diritti di chi usa sostanze è lo stigma e la cultura che deriva dalle politiche proibizioniste. Siamo coscienti del fatto che questo costituisca il primo muro da abbattere, denunciando i danni conseguenti alla “guerra alle droghe” che sempre più si è concretizzata nella “guerra al drogato”, oltraggiando metodicamente i principi enunciati nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, inviolabili e universali.

Vediamo le scienze quale mezzo di conoscenza non come strumento a supporto dell’ideologia e siamo contro tutti i tentativi di riduzionismo scientifico operati nei confronti delle droghe e di chi ne fa uso.

Non siamo un’organizzazione politica in senso stretto ma siamo accomunati e pratichiamo antifascismo e antisessismo. Rispettiamo e sosteniamo ogni specifica scelta rispetto alle relazioni interpersonali dei membri del nostro gruppo ma non tolleriamo impostazioni ostili alle libertà individuali.

Siamo antiproibizionisti perché ci contrapponiamo alle logiche proibizioniste, non siamo favorevoli tanto alla legalizzazione quanto a una regolamentazione del mercato delle sostanze che tuteli le persone che ne fanno uso e le comunità di cui ne fano parte.

Il nostro gruppo è aperto a ogni contatto e confronto; operiamo in rete con differenti soggetti nazionali, europei e internazionali che supportano la tutela dei diritti fondamentali e le prassi di riduzione del danno. Siamo co-fondatori di Euronpud, la rete europea di persone che usano sostanze, a sua volta parte di Inpud omonima rete internazionale.

Attraverso la stretta collaborazione con l’associazione L’Isola di Arran, il gruppo di operatori Cobs Piemonte, e altri quali l’Associazione Culturale Le Oasi e il Gruppo Abele, realizziamo formazioni e progetti seguendo il metodo del peer support, finalizzati alla riduzione del danno e alla limitazione dei rischi. Facciamo parte e collaboriamo con altri soggetti e organizzazioni che compongono Itardd, la rete italiana di riduzione del danno, in ambito europeo con EuroHRN e Correlation Network e in ambito internazionale con Inpud, Idpc, HRI e altri. Aderiamo alla campagna internazionale Support don’t Punish.

Collaboriamo con le Asl di Torino e limitrofe (TO3 e TO4 in particolare) adottando un approccio misto community-based e service-led, sostenendo e sfruttando le potenzialità offerte sia dalla peer education sia dalle conoscenze e capacità professionali.

Abbiamo realizzato e continuiamo a sostenere attraverso L’Isola di Arran campagne contro le malattie droga-correlate, HIV e HCV in particolare, in collaborazione con altre organizzazioni e associazioni impegnate nel campo quali Lila, Epac Onlus, Plus, Aned, Nadir per garantire e allargare l’accesso alle terapie nel pieno rispetto dei diritti del malato e della Dichiarazione Europea dei Diritti del Malato.

Con questo blog, abbiamo deciso di prendere parola perché riteniamo che ciò sia un nostro diritto così come un nostro dovere; crediamo che un’informazione scevra da moralismi, attenta ai diritti fondamentali, interculturale e multidisciplinare sia la base per dare un contributo alla comprensione della complessità e vastità del mondo delle droghe e delle persone che ne fanno parte. Una realtà che – talvolta in maniera negativa – accomuna quella di molti altri: pensiamo vada compresa e non negata, tantomeno criminalizzata.

E’ nostra intenzione stimolare curiosità e riflessione per oltrepassare la soglia dell’intolleranza, coscienti che solo attraverso il rispetto reciproco si possa giungere alla comprensione.

Indifference Busters

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