Adolescenti europei Vs teenager americani sull’uso di droghe

Fonte: Monitoring the Future

I giovani americani del 10° grado fanno un maggior uso di droghe illecite rispetto ai loro coetanei europei, ma hanno tassi più bassi nel bere alcol e fumare sigarette (al fine di tradurre il grado degli studenti americani in anni, per ciò che concerne l’Italia, la norma empirica suggerisce di sommare 6 al grado per ottenere l’età anagrafica media).

Un sondaggio del 2015 su ragazzini di 15 e 16 anni d’età di 35 paesi europei, fornisce un punto di vista sulle abitudini con le sostanze rispetto agli adolescenti americani.

I risultati del progetto European School Survey su alcol e altre droghe (ESPAD), mostrano paese per paese, dati sull’uso di varie droghe lecite e illecite. Solo in alcuni dei 35 paesi, i risultati sono basati su campioni nazionali dello stesso gruppo di età.

Negli Stati Uniti, i risultati dello studio Monitoring the Future su studenti del 10° grado (corrispondenti alla seconda superiore, 16 anni d’età) forniscono i dati per un confronto. MTF è condotto da scienziati dell’Istituto per la Ricerca Sociale dell’Università del Michigan ed è sponsorizzato dal National Institute on Drug Abuse.

I principali risultati riguardo l’uso di droghe illecite sono i seguenti:

  • L’Europa ha dimostrato come le recenti tendenze nell’uso delle principali sostanze siano del tutto simili a quelle osservate negli Stati Uniti, tra cui un aumento del consumo di marijuana e una diminuzione dell’uso di sigarette e di alcol da parte dei ragazzi. Questa è la sesta indagine della serie ESPAD, condotto a intervalli di quattro anni a partire dal 1995, e la 41° della serie annuale MTF.
  • In media, solo il 18% degli studenti europei aveva usato una droga illegale nella propria vita, rispetto al 35% degli studenti statunitensi della stessa età. Solo la Repubblica Ceca è posizionata più in alto rispetto agli Stati Uniti, rispettivamente al 37%.
  • Gli Stati Uniti vanno a braccetto con la Francia per il secondo posto in merito al più alto uso di cannabis durante la vita con percentuali del 31%. Nei paesi europei, la media è di circa la metà (16%), e il più alto tasso di nuovo si è registrato nella Repubblica Ceca, con una quota del 37%. Ci sono grandi variazioni dei tassi per i singoli paesi europei, che scendono fino al 4% della Moldavia.
  • Il consumo di cannabis nei 30 giorni precedenti è risultato essere più alto negli Stati Uniti (15%) e in Francia (17%), più del doppio della media di tutti i 35 paesi europei (7%).
  • Il consumo una-tantum di anfetamine è di gran lunga più alto tra gli adolescenti degli Stati Uniti (10%). La media nei 35 paesi dello studio ESPAD è solo del 2%.
  • Stati Uniti, Irlanda e Georgia hanno registrato i tassi più alti nel consumo di ecstasy (risultato in declino negli Stati Uniti); al 4% la prevalenza una tantum.
  • Stati Uniti e Polonia hanno registrato i tassi più alti nell’uso di allucinogeni con una quota pari al 5%, rispetto a una media del 2% in tutti gli altri paesi europei.
  • L’uso di cocaina da parte degli adolescenti USA è sopra la media e pari al 3%, rispetto a un 2% di quella europea; sono da rilevare tassi un po’ più alti in Bulgaria (5%), Francia (4%) e Polonia (4%).
  • L’uso di eroina nel campione americano era pari alla media dei paesi europei, 1% la prevalenza una tantum, ma diversi paesi avevano tassi più elevati del 2% e del 3%.

Mentre gli adolescenti americani si distinguono per alti livelli nell’uso di sostanze controllate, l’uso di sigarette e alcol è altrettanto degno di nota per essere basso in confronto alla maggior parte dei paesi d’Europa.

  • Il numero di sigarette fumate giornalmente nei 30 giorni precedenti da parte degli adolescenti statunitensi va a braccetto con quello dell’Islanda e mostra il tasso più basso (3%). Solo la Norvegia registra tassi inferiori, al 2%, mentre la media dei 35 paesi ESPAD è stata del 12% (con stime nazionali molto ampie che vanno dal 2% al 25%).
  • La percentuale di studenti USA di 15-16 anni che ha bevuto alcol nei 30 giorni precedenti l’indagine è stata del 22%, meno della metà della percentuale media dei paesi europei (48%). Solo l’Islanda ha avuto una minore prevalenza di utilizzo (9%) e gli Stati Uniti vanno a braccetto con la Norvegia per il secondo posto più basso.
  • La percentuale di studenti che dicono di aver bevuto cinque o più bevande in una o più volte nei 30 giorni precedenti è, in media, del 35% in Europa. Il campione americano ha registrato un tasso dell’11% indicato come binge drinking nelle precedenti due settimane, il secondo più basso a parte l’Islanda che è all’8%.

“Mentre il numero per gli Stati Uniti sarebbe un po’ più alto se riferito ai 30 giorni precedenti, piuttosto che alle precedenti due settimane, è probabile che la classifica generale non cambierebbe”, secondo il principale ricercatore dell’MTF Lloyd Johnston.

Nel complesso, Johnston ha detto che le notevoli differenze in termini di consumo di sostanze tra gli adolescenti degli Stati Uniti e quelli in Europa non sono del tutto nuove. “L’epidemia popolare nell’uso di droghe illecite emerse prima negli Stati Uniti, nel 1960 e, infine, si diffuse come una pandemia in tutti i paesi del mondo,” ha detto. “Ma non è sbocciato in Europa per poi estendersi in questo paese (gli USA, appunto)”.

“D’altra parte, fumare e bere sono da tempo comportamenti accettati in molti paesi d’Europa, e possiamo vedere in queste indagini sugli adolescenti come fumare e bere, mentre siano un po’ in calo, sono ancora molto radicati lì che non negli Stati Uniti, dove negli ultimi anni si sono visti cali sostanziali tra i giovani”.

La Marijuana è risultata essere più facilmente accessibile agli studenti americani che in ogni altra nazione europea. Due terzi degli studenti statunitensi del 10° grado ha detto che sarebbe stato abbastanza facile o molto facile da ottenere, rispetto a una media di solo il 30% tra quelli della stessa età in Europa.

D’altra parte, alcool e sigarette sono stati considerati meno facilmente fruibili agli studenti statunitensi di 15 e 16 anni, rispetto ai loro coetanei in Europa, nonostante il fatto che sia l’uso di sigarette sia quello di alcool è relativamente basso tra i ragazzi statunitensi rispetto agli adolescenti in Europa.

Sono stati intervistati più di 96.000 studenti nei 35 paesi europei inclusi nello studio ESPAD – 24 dei quali sono membri dell’Unione Europea. Tra i pochi paesi europei non inclusi nel sondaggio ESPAD 2015 ci sono Gran Bretagna, Germania e Russia. Lo studio sui 35 paesi è stato coordinato dal Centro europeo su droghe e tossicodipendenze (EMCDDA).

2015 ESPAD Report

2015 MTF Study

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