mags-maher-213x300E’ un momento emozionante per l’attivismo e l’advocacy delle persone che fanno uso di droghe, dice Mags Maher
Per la prima volta dopo anni, l’Europa è riuscita a riunire un gruppo esperto in advocacy con lo scopo di formare una rete di attivisti motivati, innovativi, interessati e con uno sguardo verso l’attuazione di politiche e prassi di riduzione del danno in tutta l’UE. Al gruppo è stato dato il nome di Rete europea di persone che usano droga (EuroNPUD).

Siamo partiti nel 2010/11, quando EuroNPUD ricevette 20.000 € di finanziamento dalla UE per un progetto di studio e mappatura delle reti di persone che usano sostanze. Dopo una riunione di coordinamento in occasione della Conferenza Internazionale di Riduzione del Danno a Liverpool nel 2010, abbiamo iniziato con una mappatura di tutte le drug user union (organizzazioni di persone che usano sostanze) in Europa. Queste informazioni sono, in seguito, state presentate alla prima Conferenza Europea di Riduzione del Danno, svoltasi a Marsiglia nel 2011.

EuroNPUD riceve input da 14 paesi di tutta l’UE, i suoi sostenitori e le reti cui appartengono apportano una vasta gamma di differenti esperienze e competenze. Molti dei nostri attivisti sono membri e leader affermati nel mondo della politica sulle droghe, della riduzione del danno e sono esperti nel mobilitare la comunità di persone che fanno uso di sostanze/droghe (PWUD).Le attività correlate agli stupefacenti sono il focus principale della nostra organizzazione e includono la riduzione della domanda di droghe, la riduzione dell’offerta, la cooperazione internazionale, l’informazione, la ricerca e la stima di vari aspetti correlati. Abbiamo anche stabilito un sistema di comunicazione tra gruppi di pwud e attivisti nell’UE, in quanto ciò è fondamentale per la raccolta di informazioni e consultazioni “dal basso”.

EuroNPUD si impegna già nell’advocacy a livello nazionale ma al nostro interno esistono membri dotati di esperienza di rappresentanza a entrambi i livelli, dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite. Uno dei nostri obiettivi chiave sarà quello di sviluppare una strategia di advocacy, interna all’Unione europea; per tale motivo, molti tra i nostri membri sono coinvolti in numerosi progetti tesi a evidenziare le best practice, quali risposte ai casi di overdose, problematiche correlate all’HIV e alle epatiti virali. Abbiamo raccolto un chiaro mandato in giro per l’Europa in merito a una riforma della legge sulla droga.

L’Europa occidentale offre una lunga tradizione di attivismo delle pwud che risale agli anni ‘70 e che riflette la diversità negli stili di consumo e delle varie culture legate alla droga. L’epidemia di HIV che ha percorso l’Europa negli anni ‘80 e ‘90 ha visto mettersi insieme le persone che si iniettano sostanze, mentre lo sviluppo dei servizi che offrono terapie sostitutive con oppiacei (OST) ha portato allo sviluppo di un movimento per la tutela dei diritti dei consumatori. In conseguenza della maturazione che tali reti hanno avuto, nel tempo c’è stata una forte collaborazione tra i diversi tipi di pwud, che ha portato allo sviluppo di politiche nazionali, azioni di sensibilizzazione e di lobbying per la riforma della legge sulla droga.
Nell’immediato futuro, EuroNPUD sarà attivamente impegnata nella pianificazione e nella preparazione della Sessione Speciale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulle droghe (UNGASS) 2016, in cui la comunità mondiale avrà la possibilità di prendere in considerazione la depenalizzazione delle persone che sulle droghe costituirà una pietra miliare nel dialogo globale sulle norme che controllano le droghe in genere.

Forniremo, inoltre, sostegno all’UNAIDS e sponsor annessi con l’obiettivo comune di porre fine all’epidemia di HIV entro il 2030, promuovendo attivamente i nove interventi chiave di riduzione del danno come raccomandato da OMS, UNAIDS e UNODC nella guida tecnica in materia di HIV e uso di droghe iniettabili nei paesi dell’UE.
EuroNPUD, consapevole delle nuove tendenze in materia di droga, come ad esempio le nuove sostanze psicoattive, sosterrà lo sviluppo e la diffusione di saperi e delle migliori pratiche in tali ambiti. Tra le azioni previste, sarà promossa la partecipazione significativa di PWUD nel dibattito politico sulla droga, la revisione e lo sviluppo dei trattamenti e le continue agende di salute pubblica in tutto l’HIV, la tubercolosi e l’epatite virale. Puntiamo a lanciare una campagna internazionale nel periodo natalizio per promuovere l’accesso al naloxone e in questo speriamo di coinvolgere gli attivisti per i diritti delle persone che usano sostanze del Regno Unito.

In breve, ci auguriamo che EuroNPUD fornisca un percorso dal quale si possa attingere, sulla base delle esperienze nazionali e delle competenze dei gruppi di pwud, per identificare le migliori prassi e per evidenziare le attuali lacune dei servizi. Attraverso un gruppo direttivo che rappresenta i membri di tutti i 14 paesi, abbiamo costruito un meccanismo di consultazione e di raccolta di testimonianze e informazioni da coloro che sono direttamente investiti dalle politica sulle droghe e dalle pratiche ad essa collegate.

Mags Maher è coordinatrice di EuroNPUD

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